Quanto costa l'Avvocato? Le tabelle dei compensi ed il calcolo della notula.

Il calcolo della parcella di un avvocato in Italia non è più basato su tariffe fisse, ma su un sistema di parametri introdotto per garantire maggiore trasparenza.

Di fondamentale importanza sono i Parametri Forensi.

Il Decreto Ministeriale n. 55 del 10 marzo 2014 (modificato dal DM n. 37/2018 e dal DM n. 147/2022) stabilisce i “Parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense”. Questi parametri forniscono un valore economico di riferimento per le diverse attività svolte dall’avvocato, in base a:

    • Tipo di attività: consulenza, redazione di atti, assistenza in giudizio, ecc.
    • Complessità della causa: fattori come il valore della controversia, la difficoltà della questione giuridica, il numero delle parti coinvolte, ecc.
    • Fase processuale: fase di studio, fase introduttiva, fase istruttoria, fase decisionale, fase esecutiva.

Di seguito è possibile consultare e scaricare le tabelle previste dal DM 55/2014, divise per materia e, all’interno della materia, per valore della controversia e per fase processuale.

Va comunque rammentato che le tabelle previste dal DM 55/2014 non sono un parametro fisso e rigido e pertanto i costi sono sempre calibrati anche in base ad ulteriori fattori non meno impostanti.

In tal senso, è sempre possibilità del legale valutare:

Tipologia del caso: La complessità del problema legale è uno dei principali fattori che influenzano la tariffa. Un contenzioso giudiziale, come una causa civile o penale, richiederà più tempo e risorse rispetto, ad esempio, alla consulenza su un contratto.
Tempo e impegno richiesto: Le tariffe possono essere calcolate in base al numero di ore che l’avvocato dedicherà al caso. Di solito, questo metodo è usato per situazioni che richiedono un lavoro prolungato, come le cause in tribunale.

Esperienza: Gli avvocati più esperti e con un background professionale più consolidato tendono a chiedere compensi più alti rispetto a quelli meno esperti. L’esperienza porta con sé una conoscenza più approfondita delle leggi e delle strategie legali, che può fare la differenza in un caso complesso.

Bisogna poi ricordare che, oltre alla tariffa, potrebbero essere presenti delle spese extra, come quelle per le perizie, i diritti di cancelleria, o altre procedure burocratiche legate al caso. Sono questi elementi che vengono comunque chiariti e precisati all’inizio dell’affidamento dell’incarico.

I costi ulteriori della Giustizia: facciamo chiarezza

Purtroppo, la macchina della Giustizia ha un costo. Nel momento in cui si promuove un’azione giudiziaria, è dunque importante comprendere quali siano i costi che si aggiungeranno alla parcella dell’avvocato.

La legge dispone infatti che colui che intende far valere in giudizio un proprio diritto, ne deve anticipare le spese; al termine della causa, queste saranno poi a carico della parte soccombente.

E’ quindi doveroso considerare le spese giudiziali che gravano, in via di anticipazione, su colui che promuove una causa giudiziale:

  • contributo unificato, anticipazioni forfettarie e spese di notifica;
  • spese per dare luogo ai mezzi istruttori richiesti ed ammessi (consulenza tecnica d’ufficio, citazione testi, ecc.);
  • eventuale imposta di registro sul provvedimento giudiziale finale (sentenza, decreto ingiuntivo, ecc.);