Personale scuola, busta paga più ricca grazie ad aumenti e arretrati: ecco quanto ti spetta e le fasce di riferimento

Pubblicato il: 09/07/2024

A partire dal mese di luglio 2024, il personale ATA – che include collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici di laboratorio – riceverà un significativo incremento nei propri stipendi.
Questa misura, prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2019-2021, rappresenta un passo importante verso il riconoscimento e una maggiore valorizzazione del lavoro svolto dal personale delle scuole italiane.
Infatti, come reso noto da FLC CGIL, non solo si verificherà una rivalutazione delle posizioni economiche dei dipendenti, ma è altresì previsto il riconoscimento degli arretrati a partire da maggio 2023.
Attraverso questa misura si intende compensare i ritardi riscontrati nell’adeguamento salariale, nonché garantire che i lavoratori ricevano il giusto riconoscimento per il loro impegno.

Gli aumenti variano a seconda della posizione economica. In particolare, sono previste due posizioni economiche.
Quanto alla prima, gli stipendi aumenteranno di 100 euro su base annua, passando da 600 a 700 euro per i collaboratori scolastici e da 1.200 a 1.300 euro per gli assistenti amministrativi.
Con riferimento alla seconda posizione economica, essa prevede un incremento di 200 euro, con un aumento del salario annuale da 1.800 a 2.000 euro.

Inoltre, sono in arrivo procedure selettive volte ad attribuire nuove posizioni economiche al personale ATA che attualmente non ne è in possesso.
Queste selezioni coinvolgeranno circa 50.000 nuovi beneficiari, con l'obiettivo di garantire che tutti possano usufruire degli incrementi salariali previsti.
Il reclutamento avverrà in base a criteri stabiliti dal CCNL e dalle normative vigenti, garantendo trasparenza ed equità.

Il CCNL 2019-2021 regola in dettaglio le condizioni di lavoro e le retribuzioni del personale ATA. Oltre agli aumenti salariali, il contratto stabilisce nuove disposizioni su orari di lavoro, ferie, permessi e altre condizioni di impiego.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale ATA (Assistenti Tecnici Amministrativi) è, quindi, uno strumento fondamentale che disciplina i diritti, i doveri, le condizioni di lavoro e le retribuzioni di questo personale all'interno del settore della scuola italiana.
I CCNL sono negoziati a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali rappresentative e le controparti pubbliche, in questo caso rappresentate principalmente dal Ministero dell'Istruzione.
Il CCNL si applica nei confronti del personale ATA che include collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici di laboratorio.
Il CCNL suddivide il personale ATA in vari profili professionali, ciascuno con compiti e responsabilità specifiche. Ad esempio, i collaboratori scolastici si occupano della sorveglianza e della pulizia degli ambienti scolastici, mentre gli assistenti amministrativi svolgono compiti di segreteria e supporto amministrativo.

Il contratto collettivo è, dunque, il risultato di lunghe negoziazioni tra sindacati e Governo e segna un miglioramento rispetto ai contratti precedenti. Gli aumenti salariali, infatti, hanno l'obiettivo di migliorare significativamente il settore scolastico, garantendo il raggiungimento di una maggiore soddisfazione e motivazione tra i lavoratori, al fine di ottenere anche una migliore qualità del servizio scolastico.
Inoltre, l’aumento dei salari potrebbe produrre effetti positivi sulle comunità locali, determinando ad esempio un incremento del potere d'acquisto e un miglioramento della qualità di vita per i lavoratori.

In conclusione, con questi aggiornamenti e miglioramenti, il personale ATA riceverà maggiore riconoscimento per l'attività lavorativa svolta, contribuendo a un ambiente di lavoro più equo e soddisfacente nelle scuole italiane.


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